Le Ruëtte sono come i diamanti, vanno bene in ogni occasione

La storia della Ruëtta

La Ruëtta nasce nel 1870 con l'apertura di questo locale chiamato allora "Caffè dell'Unità Italiana", grazie all'idea di Carmela e Vittorio, rispettivamente mamma e zio della mia bisnonna Guidobono Clementina che rilevò da loro l'attività.

Dall'unicità del suo antico stampo deriva il nome Ruëtta che in italiano significa rotella.

La sua lavorazione viene eseguita a mano, pezzo dopo pezzo, e la fragranza della sua pasta frolla la rende unica.

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La ricetta passa poi negli anni '30 a mia nonna Giuditta Ferretti e con l'arrivo di mio nonno Emilio Macera la pasticceria acquisice più prestigio, dato dal suo praticantato di 5 anni presso la ditta Daturi e Motta di Torino.

La produzione delle Ruëtte passa poi a mio papà Giancarlo Macera e mia mamma Marisa dona al corredo della Ruëtta due splendide poesie.

In questo periodo ci inorgoglisce il fatto che la nostra specialità è stata donata a Papa Giovanni Paolo II in occasione della Sua visita a Chiavari.

La ricetta della Ruëtta passa poi a me che, con mia moglie Serena, proseguo la tradizione di famiglia nella quale si lavora sempre il prezioso lievito madre da cui si ottengono panettoni, pandolci e colombe pasquali.

Inoltre nel nostro laboratorio produciamo un gelato fatto come una volta con ingredienti genuini e selezionati per ottenere un prodotto leggero e digeribile.

Ovviamente il caposaldo è il gusto Ruëtta.

Dall'anno 2012 ci possiamo fregiare del titolo di "Impresa Storica" e siamo iscritti al Registro delle Imprese Storiche d'Italia.

Nell'agosto 2012, a sorpresa, il Corriere della Sera pubblica un articolo sul nostro storico canestrello del quale andiamo fieri.

Ettore Macera

Attestato iscrizione registro Imprese Storiche

Articolo pubblicato sul Corriere della sera

Attestato dato a mia nonna Ferretti Carmela Maria Giuditta

La Guantiera

Quelle rotelle dorate nel cuore del tigullio

A due passi dal Golfo del Tigullio, immerso nel parco naturale dell' Aveto, c'è l'antico centro di Borzonasca. I turisti che vogliono trovare pace dalla canicola possono prevedere un'escursione di pochi chilometri nell'entroterra anche per degustare dei particolari biscotti di pasta frolla: le Rotelle ( Ruëtte in dialetto locale). Il nome deriva dalla forma che ricorda delle piccole ruote, vuote al centro, e con alle estremità delle dentellature simili ai disegni dei battistrada. La pasta è consistente ma friabile di colore dorato. Ottimi sono quelli della storica pasticceria Macera nel centro di Borzonasca (Via Grilli 11/13, telefono 0185/340013). La ricetta, gelosamente tramandata di generazione in generazione, è semplice. Si sposano zucchero, uova, farina, burro e margarina vegetale. L'impasto che si ottiene viene steso a mano e inciso con vecchi stampini. Quindi una copiosa spolverata di zucchero a velo e le Rotelle sono pronte per la Guantiera AlessioRib

Sabato 4 agosto 2012